HTML

13 Dicembre 2008 Nessun commento

Letteralmente: Hyper Text Markup Language
linguaggio di tipo statico utilizzato per la realizzazione dei contenuti di una pagina web.
Utilizza dei tag per indicare a un browser come deve interpretare e visualizzare l’ipertesto.
Per dare dinamicità alle pagine ed offrire maggiori servizi quali ad esempio la gestione di database via web o per la creazione di particolari applicazioni e interazioni tra utente e server connesso, l’HTML integra parti di codice scritti in altri linguaggi di programmazione tra i quali ricordiamo ASP, PHP e Java. Inoltre l’uso di particolari script rende più d’effetto la visualizzazione.
Il protocollo che il browser e i server web utilizzano per il trasferimento delle pagine è l’HTTP.

XML

13 Dicembre 2008 Nessun commento

Letteralmente: Extensible Markup Language
Linguaggio simile all’HTML, con il quale condivide i markup (comunemente detti tag). Ma, mentre nel caso dell’HTML i tag servono solo per dire al browser come mostrare la pagina (es:

indica l’inizio di un nuovo paragrafo), con il linguaggio XML i tag descrivono quanto racchiuso in base al tipo di informazione contenuta (es. phonenum indica che il numero racchiuso tra i tags è un numero di telefono, quindi a seconda di come il computer ricevente decide di trattare il numero, questo può essere messo a video come accadrebbe nel caso dell’HTML, ma anche salvato in rubrica o addirittura composto per iniziare una conversazione).

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WEB MASTER

13 Dicembre 2008 Nessun commento

La persona responsabile del progetto e della realizzazione di un sito Web. E’ il responsabile del Web team. Il suo compito organizzativo consiste nel coordinare l’attività delle figure che compongono il team su uno specifico progetto. Ha conoscenze di marketing strategico e operativo, oltre che dei principali strumenti di sviluppo WEB. Definisce le linee di marketing che verranno espresse nel sito in relazione ai contenuti e servizi offerti dal sito stesso e disegna il percorso di navigazione del sito in progetto. Verifica il lavoro fatto dai grafici e, al termine dell’implementazione del sito stesso, ne certifica il funzionamento e la correttezza grafica ed editoriale

HTP://

13 Dicembre 2008 Nessun commento

(Hypertext Transfer Protocol). Protocollo con cui file ipertestuali vengono trasmessi lungo la WWW.
Esso è un semplice protocollo di tipo richiesta/risposta che si poggia sul TCP.

Prefisso per l’indicazione dell’indirizzo di un sito in Internet per la ricezione in protocollo HTTP.

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facebook e la mancanza di privacy

11 Dicembre 2008 Nessun commento

ANCHE Bill Gates se n’è andato. Da quest’estate ha chiuso con Facebook. Ogni giorno, in media, ottomila sconosciuti volevano diventare suoi "amici". Un po’ tantini. Come se in un bar qualcuno volesse stringervi la mano ogni dieci secondi. Se qui siamo online, il fastidio non è meno reale. Ma la notizia ne contiene un’altra: cosa ci faceva, per mezz’ora al giorno (lui ossessionato dalle perdite di tempo, famoso per le corse all’aeroporto per imbarcarsi all’ultimo secondo) il fondatore di Microsoft nel sito di social networking più famoso del mondo? Voleva capirlo. Comprendere il perché di un successo planetario che a giugno ha fatto registrare il sorpasso sul principale concorrente, MySpace: 132 milioni di visitatori contro 115,7. Poi, oltre a una pletora di scocciatori, ha anche scoperto una quantità di bizzarri fan club che gli erano stati dedicati. Uno si chiamava "Faresti sesso con Bill Gates per metà dei suoi soldi?". Non l’ha fatto ridere e si è ritirato a vita digitalmente privata. Diventando il più famoso di un esercito di transfughi. In crescita. I delusi di Facebook.

Al picco della popolarità gli abbandoni fanno più rumore. Tra dicembre 2007 e gennaio 2008 ventimila frequentatori francesi e 23 mila spagnoli, riporta Le Figaro, hanno cancellato il loro account. "Suicidarsi", è il gergo drammatizzante che si usa in questi casi. Evidentemente si erano stancati del loro "potere di condividere, per rendere il mondo più aperto e connesso", come il ventiquattrenne fondatore Mark Zuckerberg ha definito la sua creatura alla recente convention di San Francisco. Perché nel frattempo, scartato il giocattolo, si sono accorti di alcuni difetti. Cerano tutte le attività classiche. Una volta digitata la password, si poteva vedere dov’era e che faceva in quel momento una serie di vostri amici. Scoprire che alcuni avevano familiarizzato per merito vostro. Che un altro paio aveva cambiato la foto con cui presentarsi nella società telematica. E ancora, declinare un numero sempre troppo alto di inviti alla comunità di amanti del gatto o a quella dei lettori del Piccolo principe, come ricaduta transitiva del fatto che qualche vostra lontana conoscenza vi si era iscritta. Ma una volta entrati in questo circolo era difficilissimo uscire. Ancora pochi mesi fa Facebook era una trappola. Se decidevate che eravate stanchi di far sapere alla vostra cerchia di sodali virtuali dove vi trovavate, cosa stavate leggendo, quali acquisti avevate fatto potevate "disattivare" il vostro account. Lo mettevate in stand by, non lo spegnevate davvero però. Le vostre informazioni personali rimanevano sul server "per un ragionevole periodo di tempo", come recitava la clausola del sito. Alan Burlison, un ingegnere informatico britannico, piuttosto bravino con la tecnologia, ha provato di tutto per cancellarsi.
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DVB LE VARIE SIGLE DIGITALI TELEVISIVE

11 Dicembre 2008 Nessun commento

Letteralmente: Digital Video Broadcasting
Il DVB, che tradotto significa Diffusione Video Digitale, consiste nel diffondere immagini televisive sfruttando un mezzo digitale aumentando la qualità e le prestazioni rispetto a quelle diffuse con il mezzo analogico.

Poichè il segnale digitale elimina il rumore ed i disturbi le immagini risultano perfette, senza contare che, essendo la trasmissione digitale molto più veloce di quella analogica, la quantità di dati che si possono trasmettere aumenta notevolmente.
Tutto questo fa sì che si possano trasmettere, accanto alle immagini, ad esempio sottotitoli nonchè si ha la possibilità di interagire con quanto avviene sullo schermo e quindi di poter personalizzare o programmare i contenuti.

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Poadcasting

11 Dicembre 2008 Nessun commento

Letteralmente: Personal Option Digital casting
Registrazione audio e/o video distribuita tramite feed RSS. Chiunque sia iscritto a un particolare feed scaricherà automaticamente i file indicati dal RSS avendo così la possibilità di ascoltarli sul proprio PC o su un lettore mp3 in qualsiasi momento.

Inizialmente associato all’iPod dell’Apple data la grande diffusione di questi lettori al momento della sua nascita a inizio 2004. In seguito si è cercato di dare un significato più neutro inventando un’acronimo come quello sopra.

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Peer to Peer

8 Dicembre 2008 Nessun commento

DIGITALE TERRESTRE

8 Dicembre 2008 Nessun commento

Cosa è il digitale terrestre

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